Postato 2 giorni fa
Postato 4 giorni fa
Gli altri migravano: per mari
celesti, supini, su navi solari
migravano nella eternità.
I siciliani emigravano invece.
Alle marine, nel fragore illune
delle onde, per nuvole e dune
a spirale di pallide ceneri
di vulcani, alla radice del sale,
discesi dall’alto al basso
mondo, figurati sul piede
dell’imbarco come per simbolo
della meridionale specie,
spatriavano, il passo di pece
avanzato a più nere sponde,
al tenebroso, oceanico
oltremare, al loro antico
avverso futuro di vivi.
Stefano D’Arrigo, Codice siciliano, 1957 (via musaerato)
Postato 2 settimane fa
Postato 2 settimane fa
Postato 2 settimane fa
Forse perchè della fatal quïete    
tu sei l’immago a me sì cara, vieni
o Sera!
E quando ti corteggian liete    
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete    
tenebre, e lunghe, all’universo meni,    
sempre scendi invocata, e le secrete    
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme    
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge    
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure, onde meco egli si strugge;    
e mentre io guardo la tua pace, dorme    
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
Alla sera - U. Foscolo (via ermione13)
Postato 1 mese fa
Postato 1 mese fa
Postato 1 mese fa
Il primo sguardo dalla finestra il mattino
Il vecchio libro ritrovato
Volti entusiasti
Neve, il mutare delle stagioni
Il giornale
Il cane
La dialettica
Fare la doccia, nuotare
Musica antica
Scarpe comode
Capire
Musica moderna
Scrivere, piantare
Viaggiare
Cantare
Essere gentili.
Bertolt Brecht, Piaceri (via amillstone)
Postato 1 mese fa
The sands of time were eroded by
The river of constant change.
Genesis
Postato 1 mese fa

lawrenceleemagnuson:

Milton Avery (1885-1965)
Mountain Lake (1960)
oil on canvas 152 x 173 cm